Amor di Linguaggio

Attanagliava, bruciante come dell’energia furibonda.
Ghernendol’ha irrorata languida,
maliziosa;
Nell’ossessa percussione quasi ridondante;
salando tremore
uditivo vivo, zelante.
Ancora amante, all’altra attesa attrai
benché bontà bisogna che cresca;
ci cascai
destando degna eloquenza elettiva,
fermezza furtiva,
goliardia giuliva.
Ho immaginato istanze libere,
modellate morbidamente
nel narrato nobile,
opportunamente pigiate per prendere posto,
quando quasi restava solo teneramente
una via zampillante
Amore.

Pennalibri

Questa poesia è stata scritta con un duplice senso, uno palese e l’altro più sottile.

Apparentemente sembrerebbe scontato il significato. Guardando più attentamente si può ritrovare una ricercatezza delle parole. Attraverso ogni parola si percorre l’alfabeto italiano, il pilastro del nostro linguaggio, colui che ci permette di formulare pensieri e di far sgorgare emozioni nel cuore delle persone.

Questa poesia partendo dalla A della parola “Attanagliava” presenta una struttura per così dire alfabetica, arrivando alla fine chiudendo il cerchio con la A di “Amore”.

Quest’opera è una dichiarazione d’amore al linguaggio, strumento dolcissimo che ci insegna mostrandoci il modo di amare noi stessi e gli altri.

Pubblicato da Pennalibri

Pennalibri scrittrice

2 pensieri riguardo “Amor di Linguaggio

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