Amor di giudizio


Fermati e gl’occhi rivolgi
alla dama per cui’l Leone si arse
quale curv’albero si consunse
bramandola, intendi e rifulgi!

Indulgi, o’ core, per l’anima mia
fessa nel crudo aspro contrasto
d’un immateriale mostro nefasto
sì come nova Moira o Follia.

Ieri a oggi è una voragine
la selva attornia nostri sospiri:
Deliri o è vera immagine?

Guardar al futuro non è male
se discerni carte da vapore:
Ricordat’il valore del reale.

Pennalibri

Questa è una poesia incentrata sulla figura de “il leone”, utilizzata per indicare il grande Leopardi che, chino sui libri, dedicò la sua vita a Recanati all’amore per lo studio e la conoscenza.

Pubblicato da Pennalibri

Pennalibri scrittrice

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